Chi Sono



Uno dei pilastri su cui si basa la mia vita è il Lavoro.

Fin dai tempi della scuola, ero una che non si tirava indietro quando c’era da rimboccarsi le maniche: adoravo passare ore alla scrivania, col naso tra i libri.

Infatti ero una secchiona!

Sono una persona molto creativa, sempre con la testa tra le nuvole e che spesso pensa fuori dalle righe.

Questo è stato molto evidente fin dai tempi del liceo.

Per ogni argomento che studiavo, fosse stata storia dell’arte, chimica o letteratura, cercavo nuove idee, nuovi collegamenti, percorsi diversi che nessuno aveva mai “pensato”.

Essere l’avanguardia e creare nuove strade, nuove idee da nutrire e su cui pensare.

Non è eccitante?

Sono sempre stata, e sono tutt’ora, una che passa 12 ore al giorno dietro una scrivania, col naso sui libri. Mi piace averli, sfogliarli, annusare la carta quando le pagine sono nuove (si lo sò che lo fate anche voi!).

Perchè?

Perchè conoscere ciò che è “diverso” da me, da quello che conosco fino a questo momento della vita mi apre porte su un universo più grande con cui posso confrontarmi e CRESCERE COME ESSERE UMANO.

Una volta conseguito il Diploma presso il Liceo Classico Aristofane ( un meritatissimo 100/100 di cui vado davvero fiera ), mi iscrissi a Medicina.

Avevo progetti, idee.

Studiavo molto e spesso anche oltre 12 ore al giorno consecutive, ma al terzo anno lasciai l’università.

Cosa è successo?

Ho lasciato l’università perché la mia situazione familiare non mi permetteva di andare avanti.

All’epoca vivevo da sola con mia nonna che soffriva di demenza senile, ed ogni giorno qualcosa in lei scompariva.

In quegli anni, la mia vita era più o meno questa:

  • mi alzavo presto
  • andavo in ospedale a seguire le lezioni
  • tornavo a casa e studiavo
  • mi occupavo della nonna e della casa

Tutto questo durò circa un anno, un anno e mezzo.

Forse la mia vita non era abbastanza complicata, forse dovevo imparare altre lezioni, forse dovevo crescere ancora di più…

….accadde che anche mia madre si ammalò gravemente.

La mia grinta però ancora era presente: per un altro anno continuai a fare avanti e indietro tra lezioni in ospedale, visite da e per mia madre in un altro ospedale, studiare e dare esami.

Fino a quando non cedetti.

Non ero più una Wonder Woman.

Mi ammalai anche io: ero triste, stanca…e la voglia di studiare se ne andò. Non era davvero da me.

Però, ragazzi, quello è stato un periodo davvero buio della mia vita che è durato diversi anni, ma davvero, io sinceramente
RINGRAZIO me stessa, per essere riuscita a trarre beneficio da quella oscurità.

Di certo dovevo crescere, evolvermi e trasformarmi.

Come la Farfalla.

All’inizio è un bruco, in una fase larvale della sua vita, con determinate capacità.

Poi ha bisogno di un periodo di stasi: il momento della CRISALIDE.

La crisalide apparentemente non fa, non si nuove, non produce, ma dentro di lei, nascosto al nostro sguardo, avviene la magia: la trasformazione incredibile che porterà il bruco a trasformarsi in FARFALLA,

Il mio periodo crisalide ha coinciso con il mio periodo sabbatico.

Dopo essermi occupata tanto degli altri, adesso dovevo occuparmi di me.

Facevo Aikido all’epoca per scaricare la (tanta) rabbia che covavo.

Da lì arrivò l’ispirazione.

Ogni tanto, alla fine della lezione, quando eravamo davvero massacrati, il maestro ci faceva praticare qualche manovra di massaggio.

Mi piaceva, mi piaceva tantissimo.

Poco dopo comprai il mio primo libro sul massaggio.

Nel contempo avevo trovato un impiego saltuario, che mi era servito per scontrarmi con la realtà lavorativa italiana (su cui non sprecherò parole per dignità).

Ero consapevole che erano impieghi transitori, ma nonostante questo non ho mai preso sottogamba nessuno di questi. Ciascuno mi insegnava, in ciascuno mi ponevo nuovi obiettivi.

Ho imparato ad essere veloce.
Ho imparato a parlare in pubblico.
Ho trovato 5 nuovi modi per vendere a 80 euro al kg dei cioccolatini artigianali.
Ho imparato a non farti colare il trucco anche dopo 4 ore di turno davanti ad una friggitrice.

Nonostante il poco guadagno.
Nonostante gli insulti.
Nonostante fossi una donna.

Lavorare mi piace tantissimo.

In tutto questo, il massaggio era sempre presente.

Un po’ per gioco, un po’ per aiutare l’amico che era stanco, un po’ per sgonfiarmi i piedi dopo una giornata in piedi.

Lavoravo per Mc Donald’s.

Vi dico solo una cosa:

Scarpe antifortunistica…ed ho detto tutto!!

Contemporaneamente la mia passione per le tecniche manuali aumentava, alimentata dai riscontri positivi delle persone che si affidavano a me.

Avevo un talento, HO UN TALENTO … MERITAVA DI ESSERE MESSO A FRUTTO.

Risparmiando su qualsiasi cosa, ero riuscita a mettere da parte la quota di iscrizione dalla Diabasi.

I primi mesi furono i più impegnativi, poi la strada divenne in discesa.

Finalmente ero ritornata uno studente.

Imparavo in fretta e con passione. Mi divertivo ed i risultati erano positivi.

Allora, con un bel po’ di coraggio, ho cominciato a cercare il primo impiego come Massaggiatore Professionista.

Lo dico con TANTISSIMO ORGOGLIO: IO SONO UNO STUDENTE LAVORATORE.

Già durante il Primo Anno Accademico, lavoravo come massaggiatore in un centro, ed ero una dei pochi che al primo anno già si era messa in gioco, mentre i miei colleghi, che ancora non avevano acquisito la necessaria sicurezza, si esercitavano su amici parenti e volontari affini.

Ecco, su questo non sono d’accordo.

Quando fai qualcosa per hobby, certamente ti applichi con passione ed entusiasmo, ma solo nei ritagli di tempo, come svago.

Ecco, penso che questo non ti può far crescere e migliorare come applicarti al 100% in qualcosa.

Quando sei assunto è necessario il massimo impegno.

Significa che il tuo datore di lavoro, o chi per lui ti abbia assunto, riconosce in te delle qualità e delle doti, un potenziale da sviluppare, e un valore aggiunto al capitale umano della propria azienda.

Quando lavori, il tuo impegno è al 100%. Ti confronti con i colleghi, metodi differenti, nuove realtà.

Ogni cliente è un mondo a se: per struttura corporea, età, carattere e problema da risolvere.

Un massaggio eseguito in un contesto conviviale (su un amico, un parente o una qualsiasi cavia volontaria) non ti dà la stessa grinta, che invece trasmette un massaggio eseguito in un contesto lavorativo, laddove un cliente si affida a te per risolvere un problema.

Riconosce in te

  • competenza
  • professionalità
  • serietà
  • certezza del risultato

Questo accade quando si lavora:

Impegno al 100% per garantire risultati CERTI e soluzioni EFFICACI.

In questo modo si portano risultati, si migliora l’azienda e alzandola ad un livello successivo di prestigio e produttività.

Il CONFRONTO CON UNA REALTA’ DIVERSA DALLA PROPRIA è un PRIMO PASSO VERSO IL SUCCESSO.

In questo momento della mia vita sono quasi a metà del secondo anno accademico, quindi entro l’anno mi diplomerò in accademia.

Non è un punto di arrivo, anzi.

E’ la fine della costruzione delle fondamenta su cui baserò la mia carriera da massaggiatore professionista!

Chi è il massaggiatore professionista?

Una persona che ha investito

  • TEMPO DELLA PROPRIA VITA
  • DENARO SUDATO
  • IMPEGNO

al fine di

  • RISOLVERE IL DISAGIO CHE PORTI ALLA MIA ATTENZIONE
  • PORTARE RISULTATI EFFICACI 
  • PORTARE RISULTATI DURATURI NEL TEMPO, ATTRAVERSO UN PERCORSO

questo come Influisce sulla Tua Vita?

Affidandoti a me in qualità di massaggiatore professionista:

  • PROTEGGI LA TUA SALUTE (  improvvisato, oltre a pagarlo per un lavoro che non sà fare, può danneggiarti fisicamente)
  • RISOLVI UN PROBLEMA
  • AUMENTI LE ENERGIE
  • RIDUCI LO STRESS
  • SEI PIU’ SERENO E FELICE
  • AUMENTI LA PRODUTTIVITA’ ( Hai presente che vuol dire fare il lavoro tuo e del tuo collega che in ferie e farli comunque entrambi bene?)

Quando alzi il telefono e componi il mio numero, dall’altra parte della cornetta trovi una persona che risponde a questi requisiti che ha CONQUISTATO, CENTIMETRO DOPO CENTIMETRO, investendo tempo della propria vita.

Se gli altri si lamentano in continuazione e sono stanchi e noiosi, non c’è motivo al mondo per il quale anche tu debba essere come loro.

Fare qualcosa per Se Stessi è un Diritto, Non un Capriccio.

Aspetto di sentirti per telefono

al 3926318754

Cristel

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