Come Risvegliarsi Dal Torpore Della Depressione Con Il Massaggio Olistico



Quando venne Eva la prima volta da me era sola.

Non sola nel senso di senza amici o senza partner: era sola nel cuore.

Aveva amici, aveva un cane a casa ed aveva un fidanzato che l’amava, ma nonostante questo il suo cuore urlava a gran voce che lei era sola.

Alle spalle,una storia lunga.

Aveva avuto un passato oscuro, per così dire, che l’aveva resa rigida e inflessibile verso la vita.

Vedeva le cose in bianco e nero, senza sfumature di grigio da dipingere sul mondo ( neanche 50 ).

Il bianco ed il nero erano gli unici due colori che vedeva fuori di sè, e per quanto fosse assurdo e bizzarro, erano anche i colori che preferiva indossare sul cuore.

Magliette, camicie, giacche, tutto di lei era in due varianti di colori: o chiari o scuri.

Niente via di mezzo.

Era bizzarro che avessi notato proprio questo aspetto appena varcata la soglia dello studio: una donna tediosa e due colori.

Il secondo aspetto che mi saltò agli occhi fu che sembrava davvero molto annoiata: era una donna saggia, forte e coraggiosa, plasmata dagli eventi sfortunati della sua vita per essere una donna di coraggio e solida come un muro: imbattibile.

Credetemi: era davvero ammirevole il modo in cui si faceva strada da sola nella vita, eppure Eva era depressa.

La deprrssione era una tenaglia attorno al cuore da cui non riusciva a scollarsi.

Ogni giorno si ripeteva che doveva fare qualcosa di nuovo, ogni giorno invece si sedeva al computer e faceva le stesse cose che faceva il giorno precedente, ed il giorno seguente, ed il giorno dopo ancora.
Così la vita era diventata lunga e noiosa, sempre uguale, sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo e mai nulla che fosse fuori dal normale.

Così, allora, un giorno uguale a tutti gli altri Eva sedeva alla scrivania, ed in un giorno ancora più uguale a tutti gli altri stava controllando la posta di facebook quando scorse un mio articolo.
Lo lesse ed ebbe un brivido.

-magari si può fare- pensava mentre si grattava la tempia – magari si può provare-

magari era la novità leggera che stava aspettando.

Un’ora di novità in una vita a due bit e due colori sempre uguale a se stessa.

Allora me la ritrovai lì, seduta davanti a me, con le gambe leggere incrociate in una linea bellissima, e mi chiese qualcosa che potesse aiutarla a cambiare la routine.

– un massaggio leggero –  mi chiedeva –  un massaggio leggero che non mi faccia stare male dopo, ma che mi faccia sentire felice –

Felice.

Un grande eco saltava tra le mie sinapsi: mi aveva chiesto di renderla felice?

Perchè due puntine di lacrime erano comparse agli angoli degli occhi e una stretta mi fece il cuore piccolissimo.

“un massaggio leggero che mi renda felice” era una richiesta insolita per un massaggiatore abituato a schiene doloranti, polpacci di pietra da calciatore e notti insonni di professionisti esauriti.

Così mentre lei era sotto la doccia per un momento rilassante e preparatorio, mi sfregavo le mani appoggiata al muro, e ripensavo alla mia esperienza in ospedale di un anno prima.

Ero stata male, avevo sofferto come un cane, e nonostante questo all’epoca mi trascinai a scuola pur di non saltare lezione. fu quel mix fortunato di dolore ed azione che mi mise nelle condizioni necessarie per imparare il massaggio Hawaiano.

Era una tecnica antica di guarigione, molto simile nei suoi grandi ideali immateriali ad un ayurvedico, che aiuta le persone nei momenti di transizione, nei processi di guarigione, a ritrovare la strada quando si è persi nelle strade della grande avventura della vita.

Mi ritrovati una donna forte ma indecisa, sola ma piena di amici, accasciata sul lettino. un autocontrollo mostruosamente forte le rendeva difficile rilassarsi, così aprii il cassetto e usai una miscela potente.

Sandalo, Bergamotto, Litsea, Mirra e Monoi.

Presa una ciotolina, e versato l’olio, mentre osservavo le gocce che cadevano mi ricordai una scena vecchissima di un cartone della disney, in cui certe fatine soffiavano polvere di fata su una neonata per donarle i poteri.

Bergamotto contro l’ansia, Monoi per la pelle e il profumo, Sandalo e Mirra per ricordarti che le radici non ti legano alla terra ma ti danno la forza e Litsea per essere felice.

Un fiore giallo e viola per essere felice. Sorridevo ed ero felice anche io.

Un mix delle fate, chissà se era abbastanza forte per abbattere le barriere di una donna così solida.

Con le mani poggiate sulla sua schiena, percepivo questo dolore antico che dormiva nelle spalle, era tesa e rigida, inflessibile come la sua morale.

Con gli avambracci appoggiati su di lei pensavo alle onde e all’oceano, e a quanto quel popolo d’oltreoceano credesse nella forza vitale di questa tecnica: un ritmo, un moto, una danza vivace per trasmetterti la grandezza di un potere che ogni giorno metti dentro di te.

In un bicchiere d’acqua c’è il segreto della vita.

Nasciamo nel liquido amniotico. Nel ventre materno sentiamo il battito della vita: il cuore della madre.

Per tutta la nostra vita biologica, l’acqua è l’unico elemento di cui non puoi fare a meno a meno anche tu non voglia morire in pochi giorni.

Quando si muore, i fluidi corporei escono da noi.

Nell’acqua nasciamo. Dell’acqua di nutriamo. e dall’acqua ci separiamo quando moriamo.

– Ecco il principio del lomi lomi nui – pensavo

– il movimento delle onde magari simboleggia questo –

Se l’acqua ci accompagna in tutta la nostra vita, un grande cambiamento dovrebbe riportare a questo: a l’acqua.

E poi, d’un tratto, la magia delle fate si compì, ed Eva pianse.

Cominciò a singhiozzare, e si fece piccola raggomitolandosi sul lettino.

– Eccola qui la magia delle onde – pensavo la mentre le appoggiavo una mano sulla testa.

Eva pianse via le brutte idee che aveva su di se, le esperienze negative della sua vita, il dolore di anni passati a guardare il monitor di un computer aspettando che qualcosa le migliorasse la vita.

– questo è il potere del lomi lomi nui. Il massaggio degli sciamani hawaiani che guarisce l’anima –

Una vento fresco di immagini passò per la mia mente: un oceano pieni di pesci, una spiaggia bianca, ed uno sciamano anziano ed abbronzato che cantava al vento antiche parole di potere.

Questo è un massaggio di successo.

Buon viaggio

Cristel

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Studio Massaggi Rilassanti

 

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